I Chakra - Cosa sono

 

I flussi di energia che compongono i nostri corpi creano, incrociandosi, dei veri e propri centri energetici, chiamati comunemente Chakra. La parola "chakra" deriva da un vocabolo sanscritto che significa "ruota" e che indica il continuo ruotare di questi centri di energia nei nostri corpi sottili. Mentre il numero totale dei centri energetici è altissimo (alcuni antichi testi orientali ne distinguono più di diecimila) a noi interessano soltanto i sette Chakra Maggiori, i quali sono situati lungo l'asse centrale del corpo umano nella parte che va dalla base della spina dorsale fino a poco oltre la testa.

 

Corrispondenze dei Chakra nel Corpo Fisico
1° Muladhara  Alla base della spina dorsale
2° SvadisthanaAll'altezza degli organi genitali-ombelico
3° ManipuraIn corrispondenza del diaframma
4° AnahataAll'altezza del cuore
5° VishuddhaCorrispondente alla gola
6° AjnaSituato sulla fronte tra le sopracciglia, detto anche "Terzo Occhio"
7° SahasraraAlcuni millimetri al di sopra della testa

Da un punto di vista fisico è facile notare come questi centri di energia corrispondano in maniera abbastanza preciso a importanti ghiandole endocrine del Corpo Fisico; più interessante è notare come gli studi al riguardo abbiano indicato importanti corrispondenze tra le funzioni svolte da queste ghiandole e le funzioni che, tradizionalmente, i grandi Maestri di Yoga hanno attribuito ai Chakra.

Qualche esempio? Nell'area cardiaca del corpo umano troviamo il timo e le ghiandole mammarie; la prolattina è un ormone connesso, tra l'altro, con la produzione del latte: questo concorda con le tradizionali attribuzioni del Chakra Anahata, o Chakra Cardiaco: l'amore per gli altri, il senso di responsabilità verso la vita altrui, il superamento di una prospettiva individuale ed egoistica in favore di un approccio di "dono" di sé agli altri. Le più recenti scoperte scientifiche hanno inoltre dimostrato che la ghiandola pineale, corrispondente al Chakra Ajna, produce una sostanza neuro-chimica di natura allucinogena, simile a quella di sostanze usate da tempo immemorabile in riti religiosi o sciamanici per indurre stati di coscienza alterata o di chiaroveggenza: questo coincide con le tradizionali caratteristiche del Terzo Occhio, la cui funzione principale è appunto la chiaroveggenza. E ancora, in corrispondenza del plesso solare abbiamo le ghiandole surrenali, che producono ormoni utili, tra le altre cose, nei processi digestivi, quegli stessi processi che, secondo lo Yoga, sono facilitati da un buon funzionamento del Chakra Manipura, situato appunto all'altezza del plesso solare.

Di fronte alle critiche che la "scienza ufficiale" spesso avanza nei confronti di queste teorie, il fatto che le funzioni di queste ghiandole corrispondano molto strettamente con le funzioni attribuite dallo Yoga ai Chakra ci porta invece a ritenere che il sistema di fisiologia "invisibile" dell'uomo sviluppato dalle culture orientali costituisca una vera e propria mappa di un sistema psico-fisiologico dell'essere umano, fino ad ora trascurato.

 
 
 
1° -  Muladhara

 

1° ChakraMuladhara

 

Nomi alternativiPrimo Chakra, Chakra Basale, Chakra Radicale
Collocazione fisicaAlla base della spina dorsale
Organo fisico associatoGonadi, genitali, pelvi, retto, intestino crasso
ElementoTerra
PianetaSaturno
ColoreRosso
AromaMuschio, patchouli, sandalo
Mantra radicaleLAM (secondo alcune tradizioni "LONG")
Immagine tradizionaleUn loto con quattro petali rossi, sui quali sono scritte in giallo le sillabe Vam, Sham, Sham e Sam. Al centro del loto c'è il quadrato giallo della Terra (Prithivi) che contiene un triangolo rosso, la sillaba/radice Lam e un elefante.
MandalaQuadrato
SuonoUM
Frequenza vibrazionale300 Hz
Numero di petaliQuattro
AnimaleBue, toro, elefante: tutti gli animali connessi all'elemento Terra per pesantezza e solidità
PietraRubino, corallo rosso, magnetite, granato, elioropia, diaspro, emanite, onice nero, ossidania, quarzo affumicato, tormalina negra, agata, alessandrite
Corpo corrispondenteCorpo Fisico
Poteri tradizionalmente associatiConoscenza di Kundalini. Controllo della mente e del respiro. Conoscenza di passato, presente e futuro
FunzionePermette all'essere umano di rimanere in contatto con la Madre Terra: in breve, di sopravvivere. Mentre le sue caratteristiche positive sono la stabilità, la capacità di affermarsi sul piano materiale e della prosperità (intesa in ogni senso), una disfunzione di questo Chakra provocherà problemi quali l'incapacità di concentrarsi su un argomento o un progetto
Malattie fisicheObesità, emorroidi, stipsi, sciatica, artrite, reumatismi, dolori alle ginocchia, anoressia, tumori delle ossa e della pelle
Malattie psichicheDepressione, impotenza, insicurezza

Collocato alla base della spina dorsale, è il punto del corpo in cui è collocata l'energia chiamata "Kundalini". Corrisponde all'elemento della Terra; il suo colore è il rosso, il senso fisico è l'odorato e le tradizioni orientali gli fanno corrispondere della parola e dell'eterna conoscenza. Il suo mandala è il quadrato, l'animale è l'elefante, l'organo del corpo umano è il piede. Questo Chakra, che può essere definito il centro della vita materiale, è la base dell'esistenza dell'uomo nel mondo fisico, la sede dell'energia che ci permette di manifestarci nella vita quotidiana. Non è un caso che esso venga definito anche "Primo Chakra", "Chakra Radice" o "Chakra Basale": il Muladhara è effettivamente la radice partendo dalla quale ci muoviamo nel mondo e, conseguentemente, una disarmonia all'interno di questo Chakra causerà nell'essere umano un senso di sradicamento, una convinzione psicologica di essere privo di sicurezze sia in campo spirituale che nel mondo della materia. Corrisponde al Corpo Fisico e, all'interno di questo, alle gonadi e al sistema riproduttivo. I profumi che maggiormente lo stimolano sono il muschio, il patchouli e il sandalo, mentre le pietre adatte per lavorare con le sue energie sono il quarzo e la pietra di luna. La sua immagine tradizionale mostra quattro petali di colore rosso, con la sillaba-mantra "Lang" o "Lam" scritta all'interno di un quadrato di colore giallo; alternativamente, alcuni testi tradizionali indiani mostrano anche un triangolo di colore rosso (che corrisponde al Sole, alla Luna e al Fuoco) con un vertice rivolto verso il basso. Corrisponde a quella branca dello Yoga che viene chiamata "Hata-Yoga", nell'ambito della quale vengono insegnate le varie posizioni che i praticanti di Yoga assumono durante i loro esercizi, e alla divinità Indù Brahama. Infine, è collegato con i Chakra situati nei piedi, che collegano l'organismo con la Terra e permettono l'interazione con le energie telluriche. L'energia del Muladhara è estremamente densa, vitale e potente, associata agli aspetti di base della sopravvivenza dell'essere umano nel mondo che lo circonda; in questo senso, il Chakra Radice è associabile con la parte più antica del cervello umano, definita "cervelletto rettiliano", che regola gli istinti di conservazione e sopravvivenza: un antico assioma ermetico, riportato nella famosa "Tavola di Smeraldo" attribuita a Ermete Trismegisio, che recita "Come in alto, così in basso", dimostra che i nostri avi, anche in un ambiente culturale occidentale, erano consci di questa correlazione. La collocazione fisica di questo Chakra, vale a dire la base della spina dorsale, ci indica che esso è la dimora dell'energia chiamata Kundalini, il serpente di fuoco che risale attraverso i Chakra man mano che questi vengono risvegliati.

 

 

2° -  Svadisthana

 

2° ChakraSvadisthana

 

Nomi alternativiSecondo Chakra, Chakra Sacrale
Collocazione fisicaArea dei genitali: questo Chakra è associato alla parte inferiore dell'addome, alla vescica, alle reni e agli altri organi locali; inoltre, parte inferiore della schiena e ginocchia
Organo fisico associatoGhiandole surrenali
ElementoAcqua
PianetaLuna
ColoreArancio
AromaSandalo; Ylang-Ylang
Mantra radicaleVAM (secondo alcune tradizioni "VONG")
Immagine tradizionaleUn loto vermiglio a sei petali; su questi petali stanno le lettere Bam, Bham, Mam, Yam, Ram e Lam. Al centro del fiore ci sono la Luna crescente dell'acqua (Varuna), la sillaba/radice "Vam" e un alligatore
MandalaMezzaluna
Suono500 Hz
Frequenza vibrazionale300 Hz
Numero di petaliSei
AnimaleAnimali acquatici: pesci, coccodrilli, alligatori
PietraOpale bianco, ambra, corallo, tormalina rossa, corniola, cristallo di rocca, selenite, topazio, quarzo citrino
Corpo corrispondenteCorpo Eterico
Poteri tradizionalmente associatiControllo sull'Elemento Acqua. Poteri psichici. Conoscenza intuitiva. Distruzione delle caratteristiche impure
FunzioneLa creatività, intesa sia in senso fisico che mentale e spirituale. Si tratta comunque di uno dei Chakra inferiori, nei quali le rispettive caratteristiche sono sempre vissute in chiave individuale e personale: prevale quindi l'aspetto della sessualità, i cui problemi (sia nel senso dell'eccesso che del blocco) sono espressione di un cattivo funzionamento del centro energetico. Un blocco nel funzionamento di questo Chakra ci fa perdere il naturale flusso di creatività che è proprio di ogni essere vivente
Malattie fisicheDisfunzioni renali, diabete, nefrite, disturbi circolatori
Malattie psichicheAnsia, illusione, annullamento, impotenza

Collocato lungo la spina dorsale vicino agli organi genitali, lo Svadisthána Chakra, detto anche "Secondo Chakra" o "Chakra Sacrale", è fondamentalmente associato alla creatività in tutte le sue forme, compresa l’attività umana creativa per eccellenza, la riproduzione e continuazione della specie. Non è questa la sede per descrivere minuziosamente il modo in cui la sessualità e le energie dell'unione sessuale stiano alla base di molte, se non di tutte, fra le attività e le sensazioni dell'essere umano: ricordiamo però che la sessualità non influenza la sola attività sessuale ma, se correttamente intesa nella sua essenza di interazione tra polarità, informa di sé l'arte, la cultura, il pensiero e i sentimenti dell'uomo; potremmo dire che la sessualità sia alla base di ogni atto di espressione individuale. Il secondo Chakra è quindi un centro energetico estremamente attivo, la chiave fondamentale sia per la creatività che per la beatitudine.  Gli corrispondono il colore arancione, la Luna tra i pianeti (nella concezione degli antichi, per i quali la Luna non era un satellite ma, appunto, un pianeta) e l'elemento Acqua. 1 suoi animali sono i pesci e gli alligatori, le sue pietre il corallo e la corniola, e inoltre gli corrispondono tutti i liquidi.  Tra i tipi di Yoga, il più "vicino" a questo Chakra è il Tantra-Yoga, cioè lo Yoga dell'unione degli opposti. Fisicamente questo Chakra è correlato agli organi genitali, alla vescica e ai reni, alla parte inferiore dell'intestino; gli corrispondono le ghiandole riproduttive, il plesso prostatico (nel maschio) e il plesso utero-vaginale (nella femmina). Le funzioni a esso correlate, come detto sopra, sono fondamentalmente la creatività, la procreazione, le funzioni sessuali, la ricerca del piacere (sia fisico che spirituale) e il miglioramento della vitalità. Un cattivo funzionamento di questo centro può invece provocare una smodata brama sessuale, una altrettanto eccessiva repressione, instabilità a livello emotivo, insensibilità.

 

 

3° -  Manipura

 

3° ChakraManipura

 

Nomi alternativiTerzo Chakra, Chakra del Plesso Solare
Collocazione fisicaPlesso Solare
Organo fisico associatoPancreas, stomaco
ElementoFuoco
PianetaMarte
ColoreGiallo
AromaRosmarino, lavanda, bergamotto
Mantra radicaleRAM (secondo alcune tradizioni "RONG")
Immagine tradizionaleUn fiore di loto a dieci petali, su cui stanno le lettere Dam, Dham, Nam, Tam, Tham, Dam, Dham, Nam, Pam, Pham. Al centro del fiore stanno il triangolo rosso del Fuoco (Tejas), la sillaba/radice "Ram" e un ariete, tradizionale messaggero di Agni, il Signore del Fuoco
MandalaTriangolo
SuonoE
Frequenza vibrazionale1000 Hz
Numero di petaliDieci
AnimaleAriete, leone
PietraAmbra, topazio, quarzo citrino, occhio di tigre, pirite ferrosa
Corpo corrispondenteCorpo Astrale
Poteri tradizionalmente associatiVittoria sulla paura del Fuoco. Immunità dalle malattie
FunzioneE' il Chakra della volontà individuale, del carisma e dell'efficenza. Un suo funzionamento eccessivo provoca incapacità di rimanere calmi, scoppi d'ira, iperattività, disturbi allo stomaco di origine nervosa; il funzionamento carente invece causa scarsa energia, timidezza, continuo bisogno di ricorrere a eccitanti o stimolanti
Malattie fisicheUlcera, diabete, ipoglicemia, debolezza visiva
Malattie psichicheSenso di superiorità, superbia, egoismo

Detto anche "Terzo Chakra" o "Chakra del Plesso Solare", il Manipúra è il centro dell'Io o, meglio ancora, della volontà individuale, del potere personale, il vortice della coscienza dell'individuo.  In questo Chakra nasce la spinta che porta l'individuo ad affermarsi nella vita e rispetto al mondo che lo circonda, affrontando le continue sfide dell'esistenza di ogni giorno. E’ la sede del carisma personale, della consapevolezza di essere un individuo unico al di là della semplice necessità di sopravvivere (rappresentata invece dal Múládhara). Gli corrispondono il fegato, lo stomaco, l'intestino tenue, il pancreas e il plesso solare, alla cui altezza è collegato. Il suo colore è il giallo, mentre il pianeta è Marte e l'elemento è il Fuoco; gli animali sono l'ariete e il leone (che anche astrologicamente sono correlati al Fuoco), le pietre il topazio e l'ambra, la disciplina il Karma-Yoga. Un funzionamento squilibrato in senso eccessivo di questo centro può portare estrema tendenza all'ira, ulcere di origine nervosa, incapacità di essere calmi, mentre uno squilibrio in senso opposto può causare timidezza, scarsa energia, necessità di ricorrere a sostanze esterne per stimolare il proprio fisico, tendenza alla sottomissione e disturbi di digestione.

4° -  Anahata

 

4° ChakraAnahata

 

Nomi alternativiQuarto Chakra, Chakra Cardiaco
Collocazione fisicaRegione cardiaca
Organo fisico associatoCuore
ElementoAria
PianetaVenere
ColoreVerde
AromaRosa
Mantra radicaleYAM (secondo alcune tradizioni "YONG")
Immagine tradizionaleUn fiore di loto con dodici petali, sui quali stanno le lettere Kam, Kham, Gam, Gham, Nam, Cham, Chham, Jam, Jham, Nam, Tam e Tham scritte in colore vermiglio. Al centro del fiore il simbolo dell'Aria (Vayu), la sillaba/radice "Yam" e un antilope
MandalaEsagramma
SuonoOE
Frequenza vibrazionaleTra i 1350 e 500 Hz
Numero di petaliDodici
AnimaleColomba, antilope
PietraTormalina, quarzo rosa, smeraldo, giada
Corpo corrispondenteCorpo Mentale
Poteri tradizionalmente associatiPurezza. Amore verso l'universo. Poteri psichici
FunzioneAl Chakra Anahata sono legate tutte le questioni relative all'amore, all'empatia e alla compassione; questo centro energetico è collocato al centro del sistema dei Chakra e funge da punto di incontro e "comunicazione" tra i Chakra inferiori e i Chakra superiori: dall'unione armoniosa delle energie "primeve" tipiche dei primi e le energie più elevate tipiche dei secondi nasce l'amore puro, incondizionato, contro il quale nulla possono le emozioni negative
Malattie fisicheAsma, ipertensione, malattie cardiache e polmonari
Malattie psichicheIndifferenza, rifiuto, egoismo, masochismo, acutismo

Situato all'altezza dello sterno, il "Quarto Chakra" o "Chakra del Cuore" è considerato il punto focale dell'amore e del senso di compassione: in quasi ogni cultura e in ogni tempo, infatti, il sentimento dell'amore è stato individuato e collocato nel cuore, l'organo principale associato a questo centro. Superando il concetto di amore come “semplice" sentimento tra due persone, arriviamo a concludere che l'Anahata è il punto in cui la coscienza dell'uomo, intesa nel suo senso più ampio, esce da una prospettiva individuale per abbracciare "gli altri": il punto di vista di chi riesce a stimolare in sé questo Chakra non è quindi più quello personale e, tutto sommato, egoistico, ma giunge ad abbracciare il prossimo in una compassione che lo collega, simbolicamente ed effettivamente, con il resto della razza umana e del mondo. Il sentimento che caratterizza l'Anahata Chakra è quello di non essere più soli, la consapevolezza di essere parte di un tutto armonico, nell'ambito del quale siamo uniti con ogni altro essere presente nell'universo: gli stessi limiti individuali vengono spazzati via da una nuova forma di coscienza collettiva, che ci aiuta a "vedere oltre". Collocato tra i tre Chakra inferiori e i tre superiori, il Quarto Chakra simboleggia inoltre il perfetto equilibrio, la possibilità di scegliere tra il dirigersi verso l'alto o verso il basso, il "giusto mezzo" che in ogni cultura spirituale ha sempre rappresentato la condizione più desiderabile e difficile da conseguire.  Attivare il Quarto Chakra significa dirigersi consapevolmente verso lo sviluppo dello Spirito, verso quelle forme di coscienza superiori che sono caratterizzate dall'abbandono delle semplici priorità di egoismo e sopravvivenza personale esemplificate dai Chakra Múládhara, Svadisthána e Manipúra. Sono quindi associati a questo Chakra l'amore, la compassione, l'altruismo, la capacità di aprirsi al prossimo e di comprenderlo (esemplificate linguisticamente da vocaboli quali "simpatia" o "empatia"). Fisicamente gli corrispondono il cuore e i polmoni con le loro importantissime funzioni vitali, la ghiandola chiamata timo e il plesso cardiaco.

 

 

5° -  Vishuddha

 

5° ChakraVishuddha

 

Nomi alternativiQuinto Chakra, Chakra Laringeo
Collocazione fisicaGola
Organo fisico associatoPlesso laringeo, ghiandola tiroide
ElementoEtere, Spirito, Suono
PianetaMercurio
ColoreAzzurro
AromaEucalipto, salvia
Mantra radicaleHAM (secondo alcune tradizioni "HONG")
Immagine tradizionaleUn loto con sedici petali di colore porpora scuro, sui quali sono riportate le sedici sillabe AM, A'M, IM, I'M, UM, U'M, RIM, RI'M, LRIM, LRI'M, EM, AIM, OM, AUM, AM, HA. Al centro del loto c'è un cerchio bianco che contiene la sillaba/radice "Ham" e un elefante
MandalaCerchio
SuonoO
Frequenza vibrazionaleTra i 1500 e 300 Hz
Numero di petaliSedici
AnimaleToro, elefante
PietraLapislazzuli, acquamarina, sodalite, calcedonio, zaffiro, turchese
Corpo corrispondenteCorpo Mentale Superiore
Poteri tradizionalmente associatiSuccesso. Conoscenza di passato, presente, futuro
FunzioneCome esemplificato anche dalla sua connessione con il pianeta Mercurio e con il suono (vale a dire con la parola), è quella di presiedere alla comunicazione: di conseguenza, un cattivo funzionamento di questo Chakra determinerà, oltre alle ovvie conseguenze fisiche sulla gola e sul collo, anche problemi quali incomunicabilità, incapacità di trasmettere chiaramente agli altri le proprie idee, incapacità di sfogare le proprie tensioni psicologiche, stress e impossibilità di creare (per gli artisti)
Malattie fisicheMal di gola, torcicollo, tracheite, tonsillite, otite, raffreddore, disturbi dell'udito
Malattie psichicheFobie, terrore, tendenza alla menzogna, timidezza, chiusura, rigidità, inibizioni

Il Vishuddha Chakra si trova lungo la spina dorsale, all'altezza della gola. Chiamato anche "Quinto Chakra" o "Chakra Laringeo", il Vishuddha presiede tutte le funzioni di comunicazione e di espressione personale; il suo potere è particolarmente evidente per quello che riguarda la comunicazione, verbale e non, l'eloquenza e la capacità di trasmettere le proprie idee in modo chiaro, preciso e convincente: in questo senso, il Vishuddha potrebbe essere definito come il più potente e influente tra i Chakra. Attivato, conferisce infatti il potere di esprimersi e parlare in modo estremamente persuasivo e convincente: gli corrispondono quindi le forme più alte ed efficaci di creatività (ogni attività di creazione comprende infatti uno stadio in cui l'idea proveniente dal profondo del nostro essere viene spiegata, a noi stessi e agli altri) e di comunicazione. Fisicamente gli corrispondono le corde vocali e tutti gli organi della parola, la ghiandola tiroide e il plesso laringo-faringeo

 

 

 

6° -  Ajna

 

6° ChakraAjna

 

Nomi alternativiSesto Chakra, Chakra della Fronte
Collocazione fisicaSpazio tra le sopracciglia
Organo fisico associatoGhiandola pituitaria
ElementoEtere, Energia e materia indifferenziate. Luce
PianetaNettuno
ColoreIndaco
AromaMenta, gelsomino
Mantra radicaleOM (AUM)
Immagine tradizionaleUn fiore di loto con due petali bianchi, sui quali stanno le lettere Ham e Ksham. Al centro c'è il grande mantra "Om"
Mandala-
SuonoU (come la "u" francese)
Frequenza vibrazionaleTra i 1800 e 700 Hz
Numero di petaliDue
AnimaleFarfalla, civetta
PietraLapislazzuli, quarzo, ametista, apatite purpurea, azzurrite, alessandrite, sodalite, perla, zaffiro, fluorite
Corpo corrispondenteCorpo Causale
Poteri tradizionalmente associatiEliminazione del Karma proveniente dalle vite passate. Chiaroveggenza. Liberazione dell'anima
FunzioneAl Chakra Ajna sono strettamente correlate l'intuizione e la consapevolezza: è infatti attraverso il "Terzo Occhio" che i cinque sensi fisici, uniti al "sesto senso" dell'intuizione, penetrano l'essenza delle cose, dei pensieri e dei sentimenti. Un funzionamento imperfetto di questo Chakra può causare, oltre che disturbi alla testa e mentali, l'incapacità di essere aperti e sensibili nei confronti degli altri
Malattie fisicheEmicrania, cecità, tensione oculare, ronzio, vista sfuocata, labirinite
Malattie psichicheNevrosi, incubi

Il "Sesto Chakra" o "Chakra della Fronte" si trova tra gli occhi, nel punto in cui inizia il naso. Conosciuto come "Terzo Occhio" o "Occhio di Saggezza", è la dimora delle più elevate funzioni dell'intelligenza, dell'introspezione e della chiaroveggenza; non è un caso che, già nei primi e più superficiali livelli di meditazione, non sia inusuale avvertire sensazioni anche molto forti all'Ajna Chakra, quale un senso di pressione verso l'interno del capo. Il corretto e completo funzionamento di questo Chakra conferisce la capacità di comprendere profondamente le forze sottili dell'universo (come lo stesso Reiki ...) che intervengono e influenzano in ogni situazione. L’attivazione (spesso si parla di "apertura", in armonia con la metafora dell'occhio) dell'Ajna permette di raggiungere con facilità scopi e obiettivi che siano positivi e creativi, proprio per la capacità di "vedere" con chiarezza le situazioni e quello che, di volta in volta, ci è necessario per raggiungere le nostre mete. A questo Chakra corrispondono quindi l'introspezione, l'intuizione, l'udito, la chiaroveggenza, l'intelligenza; fisicamente è connesso con tutto il cervello, con la ghiandola pituitaria, con il plesso cavernoso.

 

 

 

 

° -  Sahasrara

 

7° ChakraSahasrara

 

Nomi alternativiSettimo Chakra, Chakra Coronale, Chakra della Corona
Collocazione fisicaCorona della testa, pochi millimetri al di sopra della testa
Organo fisico associatoGhiandola pineale
ElementoPensiero
PianetaUrano
ColoreVioletto
AromaIncenso, loto
Mantra radicaleAUM
Immagine tradizionaleLoto dai mille petali
Mandala-
SuonoE
Frequenza vibrazionaleTra i 2100 e 500 Hz
Numero di petaliMille
AnimaleElefante, bue, toro
PietraAmetista, diamante, cristallo di rocca, tormalina bianca, celestite
Corpo corrispondenteNessuno
Poteri tradizionalmente associatiSuprema beatitudine. Coscienza superiore. Conoscenza e saggezza infinite
FunzioneIl Sahasrara Chakra è al di sopra e oltre gli altri Chakra, la cui collocazione è puramente fisica. Al Sahasrara Chakra appartengono tutte le questioni relative alla "Illuminazione", vale a dire la relazione tra la coscienza dell'individuo e quella dell'universo
Malattie fisicheEmicrania, infiammazione cerebrale
Malattie psichicheFobie, psicosi, depressione, confusione mentale, difficoltà di apprendimento

Il Sahasrára Chakra, detto anche "Settimo Chakra" o "Chakra Coronale", è il centro della "coscienza cosmica" dell'individuo, vale a dire della capacità di superare la semplice prospettiva terrestre e di entrare in un'ottica universale, non limitata dalle condizioni di vita e di consapevolezza del nostro pianeta. Proprio per questo il Sahasrára Chakra non è situato all'interno del nostro Corpo Fisico ma alcuni millimetri al di sopra della testa: una collocazione indicativa proprio del fatto che questo centro costituisce una sorta di trampolino verso una forma di coscienza estremamente più ampia e comprensiva di quella normale; e in questo senso è da interpretare anche l'insegnamento, diffuso in determinate correnti del Tantrismo, secondo il quale il Sahasrára, a differenza degli altri Chakra che esistono nel nostro corpo e devono essere "aperti" (vale a dire attivati o risvegliati), non esisterebbe fin dalla nostra nascita, ma verrebbe progressivamente creato dall'attivazione e dal funzionamento degli altri sei centri, dal lavoro spirituale su se stessi, dalla continua purificazione, dall'incessante sgrezzamento della nostra essenza per liberarla dalle scorie della materialità nella quale viviamo immersi quotidianamente. Comunque stiano le cose, l'apertura o la creazione del Settimo Chakra porta a uno stato di contatto e comunione con la forza creatrice dell'universo, uno stato di purificazione, appagamento spirituale, totale libertà dalle limitazioni dei nostri istinti bassi e grossolani: si tratta, è evidente, di stati dell'essere che sfuggono alle possibilità descrittive della razionalità e che possono essere "compresi" (nel senso di "presi all'interno di noi", vale a dire assimilati e non semplicemente "capiti") soltanto attraverso l'esperienza diretta. La funzione di questo centro è quindi quella che potremmo definire di "coscienza cosmica"; fisicamente gli corrispondono il cervello, il plesso cavernoso e la ghiandola pineale.

 

 



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