Analisi chimica Studi scientifici Studi scientifici sulla propoli Esperienze sul campo Abbattimento inquinanti ambientali
Per sfruttare la frazione volatile della propoli é necessario uno strumento in grado di far liberare le sostanze grazie a precisi programmi di riscaldamento temporizzati, che provocano la fusione delle sue due componenti, quella cerosa e quella resinosa.
Tutti i ricercatori, che hanno utilizzato la propoli in campo medico hanno, di fatto, ricondotto l'azione curativa degli estratti alcolico, o glicolico, o acquoso della propoli, ai componenti della propoli allo stato grezzo.
Non é stato quindi studiato e dimostrato quanto dei componenti della propoli grezza sono presenti negli estratti. Sono stati ricercati e dosati soltanto alcuni flavonoidi, come la galangina, dotata di particolare azione antibiotica. Si é cosķ trascurato il fatto che probabilmente negli estratti manca una gran parte della frazione volatile, cioé i composti aromatici e gli olii essenziali oltre che ai terpeni.
Va riconosciuto a Luigi Fabretto il merito di aver colmato questa lacuna, realizzando un apparecchio elettrico computerizzato, che vaporizza la frazione volatile della propoli: il "Diffusore Kontak".
La frazione volatile della propoli si sprigiona in natura, nei boschi e in particolari condizioni, quando cioé la vegetazione viene inondata dai raggi solari. In determinate occasioni é possibile avvertire nell'aria il profumo particolare del sottobosco, soprattutto dopo un temporale estivo, é tipico percepire il classico aroma delle resine umide esposte ai raggi caldi del sole; quella é la frazione volatile della propoli, definita anche "aria fina".
D'altra parte i sanatori di una volta venivano collocati in ambienti boschivi perché in questo modo potevano sfruttare proprio le capacitį della vegetazione di rilasciare la frazione volatile della propoli nelle condizioni particolari di cui prima accennavamo. Occorrevano da uno a cinque anni per osservare miglioramenti clinici in quanto le condizioni terapeutiche per lo sprigionamento dell' aria fina non si verificavano in continuazione. Oggi, invece, grazie all'esclusivo Diffusore Kontak é possibile riprodurre tali condizioni quando e dove noi lo desideriamo, con la sensazione di dormire nel mezzo di una pineta.
ANALISI CHIMICA
Al fine di individuare i principali componenti della frazione volatile della Propoli liberati mediante il diffusore Kontak, abbiamo eseguito un'analisi chimica che ha permesso di individuare i composti liberati nell'ambiente, raggruppandoli nella tabella a seguire.
Tali componenti sono stati poi analizzati singolarmente (consulta la bibliografia scientifica)tramite una ricerca nella banca dati Medline dove per ogni composto viene segnalata la validitį e la proprietį terapeutica con le sperimentazioni scientifiche eseguite su di essa
LABORATORIO CHIMICO CAMERA COMMERCIO DI TORINO
Torino, 22 giugno 2000 Data di arrivo campione: 12 giugno 2000 RAPPORTO DI PROVA Campione: FIALE DI CARBONE ATTIVI Campioni di fiale in carbone attivo da 1 a 6 piś un campione denominato bianco. Le fiale sono state campionate dal committente durante il desorbimento graduale dei composti volatili di propoli pura mediante riscaldamento frazionato con apposito apparecchio
Principio del metodo L'analisi é stata effettuata secondo il metodo analitico MI 583 rev 0 del 28/06/97. Le sostanze organiche volatili sono state desorbite mediante solfuro di carbonio; l'estratto é stato analizzato mediante gascromatografia con rilevatore a selezione di massa. In questo caso specifico é stata effettuata l'analisi qualitativa dei componenti estratti
Risultati Le sostanze identificate mediante l'analisi sono state raggruppate nella tabella e i composti sono stati elencati in ordine di eluizione dalla colonna gascromatografica (tempo di ritenzione) Nelle colonne numerate da 1 a 6 sono state riportate le indicazioni di presenza o assenza del composto nella fiale di carbone attivo. Alcuni composti, come si vede, sono presenti in tute le fasi del desorbimento, un certo numero invece sono presenti solo nelle prime fasi e altri nelle ultime. Il composto presente in tutte le fasi e in maggior concentrazione é il beta-eudesmol. Analista: P.CR.G.BRUCOLI
ANALISI EFFETTUATA DAL LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO
Legenda: R.T. min= tempo di ritenzione gascromatografico x= componente presente o= componente assente
STUDI SCIENTIFICI Indagini svolte in ambiente scolastico dalla ex U.S.S.L. di Collegno (Torino) ora A.S.L. 5 hanno evidenziato in tre giorni di utilizzo del diffusore di propoli un abbattimento medio della carica microbica presente nell'aria pari al 71,3%. Di seguito lo scopo del lavoro e i risultati
SCOPO DEL LAVORO Data l'enorme bibliografia esistente sull'attivitį svolta, da incenso e propoli e in particolare sulle proprietį antiinfiammatorie, antibatteriche, antivirali, antifungine e antitumorali, gli autori hanno inteso verificare se questa associazione libera nell'ambiente sostanze volatili in grado di abbassare la carica microbica dell'aria in ambiente confinato, aprendo cosķ un nuovo capitolo di studi
CONCLUSIONI Pur rendendoci conto che lo studio presentato ha caratteri di preliminarietį si possono fare alcune considerazioni sull'attivitį antibatterica dei sesquiterpeni. Sia nella seconda che nella terza indagine si é avuto un buon decremento della carica microbica nella terza giornata; nella seconda giornata il decremento é stato lieve. Queste sostanze per agire hanno bisogno cli un uso continuato con risultati validi nella sanificazione degli ambienti destinati all'uomo II nostro lavoro é tra i primi che studiano l'attivitį sanificatrice dei sesquiterpeni nell'aria confinata. Infatti dalla grande bibliografia allegata si evince che la quasi totalitį degli studi sono stati condotti in vitro e sull'uomo II poter utilizzare sostanze naturali, senza nessun effetto collaterale, per la sanificazione ambientale é sicuramente di grande utilitį.
STUDI SCIENTIFICI DELLA PROPOLI
Di seguito vengono elencati alcuni studi scientifici effettuati sulla propoli. Per scaricare i diversi file cliccare con il tasto destro del mouse e scegliere l'opzione "salva con nome".
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TIPO DI ESAME
LABORATORIO
LEGGI IL DOCUMENTO
Propolis in alcohlic solution (n.3677) Raw Propolis
Tra i prodotti naturali, noti in farmacognosia, cioč prodotti d'origine vegetale ed animale, dotati di proprietą curative, occupa un posto di rilievo la propoli che le api raccolgono dalle gemme delle piante. Si tratta di una sostanza coroide - balsamico - resinosa, costituita essenzialmente da flavonoidi, idrossiacidi, aldeidi ed alcool aromatici ed inoltre terpeni ed olii essenziali. La prima azione farmacologica dimostrata per i flavonoidi fu quella di protezione della permeabilitą dei capillari ematici e linfatici, da cui derivņ la denominazione di vitamina P (fattore della permeabilitą). Prof. dott. Luciano Pecchiai Primario Patologo Emerito dell'Ospedale dei bambini "Vittore Buzzi" di Milano.
- Impiego del diffusore Kontak in un asilo nido di Milano -
Razionale e obiettivi Al fine di valutare non solo l'efficacia in termini di sanificazione ambientale (e quindi di prevenzione delle infezioni respiratorie) ma anche la tollerabilitį della propoli volatile in una comunitį di bambini, nel 1999 é stata intrapresa un'indagine osservazionale in un asilo nido di Milano.
Metodi e analisi dei risultati In una struttura costituita da tre "divisioni" (nido lattanti, nido divezzi, scuola materna) sono stati collocati cinque diffusori, posizionati nelle maggiori sale di ritrovo dei bambini del nido lattanti (etį 0-1 anno) e del nido piccoli (etį 1-3 anni).
I diffusori erano tenuti accesi per l'intera giornata. Le educatrici e il personale dell'asilo nido erano stati opportunamente informati sui potenziali vantaggi della propoli diffusa ma anche sulle eventuali manifestazioni suggestive di intolleranza o allergia. É infatti da considerare che la prevalenza delle forme allergiche, piś elevata nei grandi centri urbani, é tale da interessare circa un bambino su tre e che sono stati segnalati casi di sensibilizzazione alla propoli contenuta in preparati topici (Hausen B.M., Wollenweber E, Senff H, Post B, Propolis alleergy, Contact Dermatitis, 1987, 17, 171-177).
Nel corso dello studio, che ha avuto una durata di tre mesi (da gennaio a marzo), sono state registrate le assenze dei bambini, successivamente poste a confronto con quelle del medesimo periodo dell'anno precedente.
Risultati Guarda il grafico:
Conclusioni Viene qui riportato il commento redatto dalla stessa Direzione dell'asilo nido Leggi il commento:
Associazione
Casa Materna
Asili Nido
Via Cascina Corba, 97
20147 Milano
Tel: 02- 419414
Fax: 02 415 6450
P .iva e CF : 03849760156
Milano, 12 maggio 1999
OGGETTO: Utilizzo dei diffusori ambientali di Propoli
Abbiamo constatato con soddisfazione che l'utilizzo dei Vostri apparecchi KONTAK da Voi installati presso i nostri locali, ha avuto un effetto positivo nei vari nidi, sia per un numero minore di assenze dei bambini per indisposizione, sia, negli stessi casi di indisposizione, per una minor durata dall'assenza degli stessi.
In nessun caso si sono verificate manifestazioni di allergie o fenomeni vari di intolleranza anzi č stato apprezzato il leggero profumo emanato dai vapori dalla propoli.
In particolare nel nido neonati, l'utilizzo dell'apparecchiatura č risultato decisamente positivo data la delicatezza del neonato maggiormente esposto ad agenti patogeni.
In considerazione di quanto sopra, siamo liete di esprimere un giudizio globalmente positivo sull'impiego di tali apparecchi e auspichiamo di poterne continuare lutilizzo
Vogliate gradire i pił cordiali saluti
La Direzione didattica
La letteratura medica sempre pił frequentemente riporta dati scientifici, provenienti da tutto il mondo, che evidenziano un incremento di patologie respiratorie in relazione all'inquinamento ambientale, prevalentemente provocato dal traffico veicolare.
Dal 1960 ad oggi il numero di automobili per abitante in Italia č aumentato da 5 a 70 auto per 100 abitanti; nello stesso periodo di tempo l'incidenza dell'asma č pił che raddoppiata interessando mediamente 10% dei bambini, mentre le malattie croniche respiratorie interessano oggi il 15% degli adulti sopra i 55 anni, mentre il 30% ha sofferto almeno una volta nella vita di manifestazioni allergiche.
I maggiori responsabili di tali problematiche sono stati identificati negli Idrocarburi Policiclici Aromatici e nel benzene. Uno studio effettuato dal Laboratorio della Camera di Commercio di Torino, ha dimostrato che con l'utilizzo dei diffusori Propolair-Kontak si ottiene un ottimo abbattimento di tali sostanze.
Clicca sui seguenti links per visualizzare i grafici che mettono a confronto l'abbattimento del benzene e l'abbattimento degli idrocarburi policiclici aromatici con o senza propolair
- Grafico Benzene
- Grafico IPA
Per leggere la relazione tecnica dello studio effettuato dal Laboratorio della Camera di Commercio di Torino, clicca sui seguenti links:
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GLI IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI IPA
Gli idrocarburi policiclici aromatici sono una classe numerosa di composti organici molto variabili tra loro, e si formano nel corso delle combustioni incomplete di prodotti organici come il carbone, il petrolio, il gas o i rifiuti; molti vengono utilizzati nella produzione di coloranti, plastiche e pesticidi. Gli IPA dunque, (secondo il ministero della salute) vengono classificati come inquinanti ambientali, di cui vari cancerogeni, immessi in atmosfera durante la combustione di materiali organici, in particolare viene evidenziato come sorgente di inquinamento principale l'emissione autoveicolari.
La maggior parte di questi dati scientifici sulla pericolositą degli IPA derivano dai numerosi studi di laboratorio, ed hanno permesso di evidenziare quantitą di IPA superiore nei soggetti maggiormente esposti al traffico veicolare, come i vigili urbani, edicolanti, tassisti, rappresentanti, abitanti dei grandi centri urbani, ecc...
La documentazione scientifica a livello mondiale conferma che l'esposizione a queste sostanze comporta vari danni a livello ematico, un'immunodepressione e danni al sistema polmonare. L'effetto principale sulla salute associato all'esposizione č il cancro per inalazione (ai polmoni), per ingestione (allo stomaco) e per contatto dermico (alla pelle). Secondo uno studio dell'IARC, International Agency for Research on Cancer, membro dell'OMS (organizzazione mondiale della sanitą), 7 IPA vengono classificati come "probabili" cancerogeni. Anche se esistono diversi tipi di IPA, quelli imputati nel causare danni alla salute di uomini e animali sono: l'acenaftene, l'acenaftilene, l'antracene, il benzo(a)antracene, il dibenzo(a.h)antracene, il risene, il pirene, il benzo(a)pirene, l'indeno(1,2,3-c,d)pirene, il fenantrene, il fluorantene, il benzo(b)fluorantene. Il benzo(k)fluorantene, il benzo(g,h,i)perlene e il fluorene.
IL BENZENE
Il Benzene č il pił semplice dei composti organici-aromatici. a temperatura ambiente si volatilizza facilmente. Viene prodotto attraverso processi di raffinazione del petrolio, ed č quindi un costituente della benzina. Il benzene presente nell'aria deriva da processi di combustione incompleta di veicoli a motore.
L'esposizione cronica al benzene provoca tre tipi di effetti:
Per quanto riguarda l'effetto oncogeno, il benzene č stato classificato dalla IARC (International Agency for Research of Cancer) tra i cancerogeni certi (gruppi 1), sulla base di evidenze epidemiologiche e studi sperimentali, evidenziando la riduzione degli effetti nocivi con il diminuire dell'esposizione.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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