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COS'É LA PROPOLI

Tra i prodotti dell'alveare il piú sorprendente per validitá  e per l'utilizzo millenario che i popoli ne hanno fatto, é sicuramente la propoli.
La propoli é una sostanza ceroide-balsamico-resinosa di colore estremamente variabile con tonalitá dal giallo bruno fin quasi al marrone scuro.
Ricca di flavonoidi, idrossiacidi, terpeni, aldeidi ed alcool aromatici, oltre ovviamente agli olii essenziali, viene raccolta negli alveari con svariate tecniche, con un' apposita griglia o semplicemente con la raschiature dei telaini che di essa ne sono per buona parte ricoperti.

La parola propoli é di derivazione greca, dove pro sta per "davanti, in difesa" e polis per "cittá", nel caso specifico la cittá delle api, cioé l'arnia.
Conosciuta per il suo impiego per bocca o per applicazione locale, ancora oggi la propoli mantiene inalterate le sue proprietá antimicrobiche che erano giá state scoperte e sfruttate parecchi secoli prima di Cristo.

Non tutti forse sanno peró che con l'ausilio di particolari diffusori essa puó essere utilizzata per eliminare in maniera del tutto naturale gran parte dei microrganismi (batteri, virus, acari, funghi e muffe) presenti nell'ambiente.

LA STORIA DELLA PROPOLI

Per secoli la gente ricorse all'utilizzo della propoli per curare un gran numero di malanni, ed é sorprendente scoprire come la propoli sia stata usata da popolazioni distanti tra loro nel tempo, nello spazio e nella cultura, e forse in base a ció, la tradizione ha raggiunto i giorni nostri, e la propoli ha finalmente e nuovamente attirato l'attenzione da parte della scienza.



L'ANTICHITÁ


L'utilizzo della propoli come medicamento e per impedire processi di putrefazione risale ad epoche molto antiche.
La prima testimonianza certa risale all'antico Egitto dove venne utilizzata dai sacerdoti, allora detentori della medicina, non solo quale ottimo rimedio curativo, ma per la conservazione delle spoglie dei faraoni, giustificando cosí le spiccate doti conservative di questo prezioso rimedio naturale.
La sua tradizione d'uso fu poi portata in Grecia e di lí a Roma (i soldati ne ricevevano una piccola dotazione per disinfettare eventuali ferite sul campo di guerra).
Questi popoli apprezzarono le qualitá terapeutiche di questa sostanza.
In particolare il celebre naturalista Plinio scrisse sulla propoli in modo esteso ed articolato su base di materiale scientifico e clinico nella sua "Naturalis Historia", sulla base anche di quanto Aristotele osservó relativamente all'utilitá della propoli quale rimedio efficace per la cura di alcune affezioni della pelle.
Galeno, nel secondo secolo avanti Cristo, raccomandava l'uso della propoli per curare i guerrieri feriti dalle frecce nemiche, e inoltre per le infezioni e la febbre.

IL MEDIOEVO
Nel Medioevo la propoli veniva utilizzata per medicare l'ombelico dei neonati, come cicatrizzante e come cura per i disturbi di gola.
Alcuni documenti russi del 12° secolo citano un medicamento composto da propoli, erbe aromatiche ed olio d'oliva quale ottimo rimedio per il mal di gola e la carie dentale, e per analoghi applicazioni venne utilizzata anche dalla medicina orientale.

LA PROPOLI E LA NASCITA DELLA MEDICINA MODERNA 
All'inizio del 20° secolo la propoli veniva usata nell' Africa australe durante la guerra dei boeri quale unico rimedio per curare le ferite dei soldati (all'epoca gli antibiotici non erano ancora conosciuti) : applicata direttamente sulle ferite, consentí di salvare molte vite umane.
Qualcuno addirittura sostiene che la propoli trovasse applicazione anche nel campo della fabbricazione degli strumenti a corda, al punto che alcuni autori attribuiscono la straordinarietá degli strumenti di Stradivari alla propoli raccolta dalle api nella zona di Cremona.
L'avvento della medicina moderna ed il progressivo abbandono dell'apicoltura ha fatto sí che la propoli ad altri prodotti dell'alveare, fossero dimenticati per un lungo periodo.

IL PRESENTE
In questi ultimi anni, studi svolti in diversi paesi (Cina, Giappone, Russia, Francia e Italia), hanno chiarito l'azione farmacodinamica della propoli, giustificando l'efficacia attraverso numerosi e accurati studi scientifici svolti ad identificare i componenti attivi e ad offrire nuove applicazioni ai tradizionali utilizzi di questa preziosa sostanza naturale.

 

LE PROPRIETÁ (*)DELLA PROPOLI  

Idrossiacidi, aldeidi, alcol aromatici, terpeni, essenze aromatiche e flavonoidi, i principi attivi contenuti nella propoli, sono dotati di numerose proprietá farmacologiche, tra le quali spiccano l'azione protettiva nei confronti dei capillari e gli effetti antidepressivo, antitossico, antibatterico e antinfiammatorio.
É questa la ragione per cui la propoli é stata ed é impiegata per combattere alterazioni della flora batterica intestinale, faringiti e forme influenzali nonché malattie e arrossamenti della pelle.
La propoli ha inoltre la capacitá di attivare le difese dell'organismo, e in tal senso puó essere considerata alla stregua di un integratore alimentare utile a mantenere uno stato di salute e benessere.
Piú in dettaglio sono queste le prerogative fondamentali della propoli:(......senza per questo pretendere di essere risolutivo o sostitutivo di farmaci allopatici inerenti ai disturbi citati)
- azione antibiotica, antifungina e antivirale:
- effetto antiossidante (e quindi anche anti-invecchiamento) e anti-irrancidente;
- proprietá cicatrizzanti e stimolanti la riparazione dei tessuti;
- immunostimolante;
- anestetizzante.

L'assunzione per bocca
Le virtú della propoli per via orale, la cui dose giornaliera corrisponde di solito, a seconda della diluizione, a una o poche gocce aggiunte a una bevanda o preferibilmente introdotte direttamente in bocca, sono:
- aumento della secrezione dei succhi gastrici e della motilitá dell'intestino;
- azione antidepressiva grazie a un naturale effetto psicostimolante simile a quello della caffeina;
- potenziamento dell'assorbimento della vitamina C, che é un altro importante immunostimolante;
- contrasto dell'effetto tossico dell'acido lattico che si accumula nei muscoli soprattutto dopo attivitá intense;
- prerogativa di antinfiammatorio e antidolorifico nei processi che colpiscono le mucose, la pelle e le articolazioni;
- effetto diuretico ma al tempo stesso favorente l'assorbimento del calcio da parte delle cellule;
- azione antibatterica, caratterizzata sia da un intervento di eliminazione diretta di tali microrganismi (battericida) sia dal blocco della loro crescita (batteriostatica);
- eliminazione di eventuali vermi intestinali (antielmintica) e attenuazione dell'eventuale tossicitá di alcuni farmaci o sostanze nocive presenti nell'ambiente o assorbite con gli alimenti;
- effetto anti-ossidante, che contrasta i processi legati all'invecchiamento;
- azione cicatrizante e stimolante la riparazione dei tessuti, e in particolare quello epiteliale, come ad esempio la cute e le mucose, e quello osseo.

La propoli volatile
Nell'organismo umano sono tre modalitá d'azione della frazione volatile della propoli:
- l'assorbimento attraverso la superficie cutanea, probabilmente seguito dal deposito della propoli nei tessuti nervoso e adiposo, dove essa svolge la sua funzione protettiva e antiossidante;
- l'inalazione nelle vie respiratorie, dove l'effetto é piú apprezzabile ed é caratterizzato dalla riduzione del numero di microrganismi presenti (batteri e virus) e dal potenziamento delle difese locali; in tal senso si puó affermare che la propoli possiede virtú non solo curative ma anche preventive nei confronti dell'eventuale ripetersi di infezioni;
- la stimolazione, a livello della mucosa nasale, dei nervi olfattori e al tempo stesso del rinencefalo, quell'area cioé del cervello in cui vengono elaborate le sensazioni odorose.
A tale meccanismo si attribuisce il ruolo antidepressivo e di stimolo delle funzioni psichiche nonché di ripristino di un adeguato equilibrio psicofisico.

 

LA RACCOLTA DELLA PROPOLI

Il "lavoro" delle api

Non esistono ricchi riferimenti bibliografici su questo argomento, stando almeno a quanto disponibile in lingua italiana.
É noto peró che la raccolta di questa resina vegetale sia curata da un'ape specializzata, la "bottinatrice di propoli".
La raccolta, secondo il francese Philippe Marchenay, avviene durante le ore piú calde del giorno, dalle 10 alle 16, nel periodo estivo successivo al grande flusso mellifero; quindi, nella maggior parte del territorio italiano, da metá luglio fino a settembre inoltrato.
La bottinatrice di propoli individua la fonte resinosa, in genere sulle gemme degli alberi nel periodo primaverile, e lentamente inizia il lavoro con le mandibole.
Erigendosi poi a testa alta, quasi a voler far maggiore forza in questa postura, si posiziona all'indietro con il corpo fino a quando la piccola parte di resina vegetale si allunga, si trasforma in filamento e si stacca dalla massa principale.
La bottinatrice, a questo punto, con l'aiuto delle zampe, trasporta la particella di resina nella cestella da polline.
Tutti coloro che hanno avuto modo di osservare questa sequenza di movimenti, manifestano la conseguente meraviglia per l'abilitá con la quale le api trattano questo materiale appiccicoso senza imbrattarsi, prima di trasportarlo dentro l'arnia dove altre api la lavoreranno per trasformarla, arricchendola di acidi enzimatici, in propoli.

I metodi di raccolta degli apicoltori
I metodi utilizzati dagli apicoltori per asportare la propoli dall'arnia sono essenzialmente due.
- Il primo, il piú rustico e antico sistema, si basa sulla raschiatura dei telaini con mezzi di fortuna (per lo piú coltelli o lime di piccolo taglio).
Questo metodo, oltre a rendere indiscutibilmente faticoso il lavoro manuale dell'apicoltore, fornisce sicuramente una qualitá di propoli relativamente scadente in quanto richiederá un'ulteriore lavorazione per l'asporto (comunque parziale) di parti in legno ormai fuse con la propoli solidificata, ma sicuramente la controindicazione maggiore sta nel fatto che questa raschiatura non avviene con ricorrenza annuale, bensí biennale, o anche piú, lasciando che i prodotti chimici utilizzati per combattere gli acari che infestano le api si depositino sulle pareti dei telaini inglobandosi quindi anche con la propoli, rendendola cosí poco affidabile sotto il punto di vista igienico-sanitario.

- Il metodo piú recente, remunerativo e sicuramente piú igienico consiste nella sistemazione di una rete o griglia in ferro o meglio ancora in vetro posizionata sopra i telaini (a un'altezza media di 4/5 mm) sfruttando cosí la tendenza spontanea delle api di propolizzare gli spazi inferiori a 7mm e costruire ponti di cera per quelli superiori a 9mm.
Con questo sistema la produzione di propoli assicurata dalla api specializzate nel recupero della preziosa resina, e quindi non danneggiando la produzione di miele, é sicuramente maggiore, migliore dal punto di vista sanitario, in quanto non solo avvengono piú raccolti all'anno, ma soprattutto non vi sono impuritá e la propoli non rimane a contatto con superfici trattate con gli antiparassitari, presentandosi in scaglie perfette e facilmente lavorabili.
La giustificazione del prezzo elevato della propoli di qualitá é data dal lavoro specifico che essa richiede e dal fatto che un buon raccolto difficilmente fornirá piú di 100 grammi per volta per arnia.
La Kontak da sempre utilizza propoli di griglia di altissima qualitá.

 

STUDI SCIENTIFICI DELLA PROPOLI

Di seguito vengono elencati alcuni studi scientifici effettuati sulla propoli.
Per scaricare i diversi file cliccare con il tasto destro del mouse e scegliere l'opzione "salva con nome".

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TIPO DI ESAME

LABORATORIO

LEGGI IL DOCUMENTO

Propolis in alcohlic solution (n.3677)
Raw Propolis

ChemService

studio1.pdf (kb 233)

Certificato di analisi su un campione di propoli

Camera di commercio industria artigianato e agricoltura - Trieste

studio2.pdf (kb 140)

Analisi della propoli su microrganismi isolati da ambienti diversi

Universitá di Torino - Di.Va.P.R.A. - Dipartimento di entomologia e zoologia applicate all'ambiente Tratto da Apicoltore moderno, 87 115/121 (1996)

studio3.pdf (kb 276)

Dati sperimentali di microbiologia sull'azione dell'Incenso e del propoli

Universitá di Torino - Di.Va.P.R.A. - Dipartimento di entomologia e zoologia applicate all'ambiente

studio4.pdf (kb 148)

Ihr Produkt "PRO-SANA KONTAK-Propolis und PRO-SANA KONTAK-Gerat"

Dr. Graner & Partner GmbH - Sachverstandigenburo

studio5.pdf (kb 447)


BIBLIOGRAFIA SULLA PROPOLI

In questo documento é contenuta tutta la bibliografia relativa alla propoli.
Per scaricare il documento e poterlo leggere off line, cliccare con il tasto destro del mouse e scegliere l'opzione "Salva con nome".

Bibliografia in formato word (kb 277)
Bibliografia in formato PDF (kb 39)


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