La tempestosa e ribollente curva Andrea Costa cuore del tifo rossoblù FINALMENTE A CASA ( DOMENICA 1 GIUGNO 2008 ) .. IO C'ERO Foto tratta dal sito del Bologna
alcuni link interessanti BOLOGNA FC 1909 sito ufficiale http://www.youtube.com/watch?v=hTwzZMPC2Y0&feature=related video--foto e musica con la canzone del compianto Dino Sarti http://www.youtube.com/watch?v=kX-fP7FgCJk&feature=related Emozioni rossoblù..video
Sotto le tribolazioni e le ingiustizie subite prima del Grande Giorno Il 3 Ottobre 1909 Nasce il Bologna Foot Ball Club, ha conquistato nella sua storia ben 7 scudetti il primo nella stagione 1924-25 l'ultimo nella stagione 1963 - 64. Colore della Maglia Rosso-Blue.
 facciamo le carte al Bologna,segue stesa:
passato remoto: 1964 settimo scudetto conquistato a Roma nello spareggio con l'Inter  passato: campionato 2004-2005 il Bologna viene fatto retrocedere ingiustamente in serie B ..non viene ripescato nella massima serie come gli competeva di diritto causa il potere occulto * degli "squali" ...  Campionato cadetto 2005-2006 : sono due @@ infinite,la serie cadetta è una mostruosità cerebrale condita da una snervante macedonia fisica,vince veramente il più forte......  
futuro: un auspicio .. una notte feci un sogno ........  Messaggino a chi di dovere: Bologna campionato 2004 - 2005...la sera della beffa ...tutto ci conduceva verso..la retrocessione pilotata nella serie cadetta Una serata amara molta gente lacrimava,lo sconforto si mischiava alla rabbia per la paura della retrocessione in serie B..... Animo...animo,amici rossoblù,sapremo risorgere come la Fenice dal fuoco del purgatorio cadetto rinascerà un Bologna più bello,più puro e soprattutto più proficuo nei risultati. Fare ora della facile critica,anche se giustificata..può servire solo a farsi maggiormente male causando eccessivi travasi di bile. E' andata così,è andata male,pazienza la vita continua..così come lo smog che circonda Bologna e i suoi abitanti,più stressati che mai dopo l'ennesima onta subita. Che la civilissima città di Bologna debba ingoiare anche il caos che scaturisce ogni volta che la "palla ruota" sul campo del Dallara la dice lunga sulle capacità pseudologorroiche di chi,seppur forse potendo,lasciò il vecchio stadio dove si trova oggi...a procurare disagi a tutti.. Invece di costruire altrove,magari in una vicina periferia,si pensò bene di lasciare tutto com'era. Si è forse persa una buona occasione. Comunque.... Dire che questa meravigliosa città meriti la serie cadetta è un'onta madornale che solo qualche imbecillòtto può pensare. Coraggio..andiamo avanti,sarà dura,molto dura ma alla fine torneremo nel "lerciume" del calcio che conta . Maggio 2006.. lo scandalo della Cupola Calcistica Finalmente è avvenuto il miracolo: LA VERITA' STA VENENDO A GALLA.... credo anche faccia una terribile puzza di marcio!!! Sono indagati i MASSIMI dirigenti della Juventus..sua eccellenza il "padrino" Moggi, la spalla Giraudo...alcuni giocatori di calcio troppo pieni di soldi o di debiti,chissà?! designatori degli stessi arbitri ..magari perchè no?!, qualche suocera..forse anche mogli allegre..sceriffi...pistoleri..batteristi,ecc,ecc..arbitri presi con le dita nella marmellata( o era cioccolata?) - (vecchia foto che ritrae l'arbitro Pieri inseguito dai tifosi della Propatria e della Triestina) Come posso dimenticarmi dell'arbitro Pieri di... quella sera "puzzolente" del 12 dicembre 2004 in cui arbitrò faziosamente Bologna-Juve ..parteggiando miseramente a favore dei bianconeri ,facendoli vincere quando tutte le persone intelligenti sapevano che era il Bologna di Gazzoni che meritava la vittoria; ai rossoblù vennero negati due sacrosanti rigori commessi su Cipriani e altresì data una punizione contro inesistente(casomai era a favore del Bologna)grazie alla quale la Juve rapinò il Dallara e la sua gente.. ..non fu un caso che una persona molto vicina alla Juventus fece, in tribuna allo stadio,le sue immediate scuse a Gazzoni.. ps: se vogliamo ridere si legga qua sotto di Pieri che ne combinò un'altra delle sue.. innumerevoli... "paperotte" Ziliani esprime giustamente il suo parere sulla partita Atalanta Milan del 05 novembre 2006,inserisco questo breve articolo perchè si fa riferimento anche alla sera di Bologna Juve..dove venimmo derubati da Pieri,ecc Scritto da Paolo Ziliani lunedì, 6 novembre 2006
Il mondo dei disabili ringrazia Pieri: grazie a lui, anche i non vedenti potranno arbitrare in serie A. Tiziano Pieri, voto 1 - Ai tempi di Calciopoli i suoi arbitraggi erano uno spasso: indimenticabile un Bologna-Juve 0-1 con Cipriani steso in area a ripetizione e lui impavido a far cenno di proseguire. Oggi, riecco il Pieri delle migliori occasioni: con Tissone che sullo 0-0 azzoppa Bonera, pronto al tiro, a tre metri dalla porta e lui a dire: tutto regolare. Nell’intervallo gli dicono che è stato un disastro e lui, isterico di suo, va nel pallone. Riesce nell’impresa di fischiare uno spassoso rigore al Milan mentre la palla, calciata da Donati, spiove in rete; il guardalinee gli fa notare che ha avuto le visioni e lui ne sfodera un’altra e ammonisce Gourcuff per una simulazione inventata. Poi dà il via alla fiera del Fischio alla Viva il Parroco. Calamità. Attenzione.... Alla fine è il calcio che muore! Il mio Bologna (nostro.. vostro..si anche vostro,perchè anche la vostra squadra ha subito sicuramente torti dai "cliccatori" e voi dovreste riconoscervi in ... Bologna .. un'esempio di città "martire" calcisticamente parlando..)..venne fatto retrocedere in serie cadetta dai disegni cupoliani del grande capo della Juventus....e chissà da chi altri?! Partite combinate al telefono ..per agevolare squadre importanti ...centinaia..migliaia di pagine su cui vengono riportate le stesse intercettazioni tra questa "povera gente" avida di potere e soldi. La Juventus sarà costretta a pagare duramente,forse anche con una retrocessione,gli errori di alcuni dei suoi più rappresentativi dirigenti ..e questo vale anche per altri dirigenti di altre squadre...beccati con le dita sporche di cioccolata...che tra l'altro,facendo onore a Totò,che diceva che "..bisogna sempre negare l'evidenza.."..vanno in televisione più belli del sole..mostrando una faccia incravattata ad affermare spudoratamente l'esatto contrario di quello che invece è rivelato nelle ormai tristemente famose intercettazioni telefoniche. Ma sorge spontanea una domanda..costoro pensano veramente che gli italiani siano un popolo di sani imbecilli? Se così fosse..bè si guardino allo specchio.soprattutto quello della loro coscienza perchè..temo sia abbondantemente sporco! La Juve ed i suoi simpatizzanti (così come altre trifoserie)devono essere i primi a lamentarsi e condannare quei dirigenti che ne hanno infangato il nome. La Juve è una grande squadra non deve aver bisogno dei "cliccatori" Voci vaganti mi giungono all'orecchio .. pare che Moggi si dica devoto di Padre Pio ..persino a San Giovanni Rotondo....si facevano incontri di "devozione calcistica.. cliccatoria "  .. non ci posso credere..forse ho sentito male..persino da Padre Pio..?!!! Se così fosse ancora di più varrebbero le parole di Gesù : " Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno " . " ma và a lavorà..và..... ! "
Questa volta ne vedremo delle belle! Mi auguro che il sistema calcistico italiano venga rifondato completamente e che uomini come l'ex presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara vengano ricordati come uomini coraggiosi...,un uomo che ebbe il coraggio di sfidare la cupola calcistica,una vera e propria piovra malavitosa,un uomo che venne tradito e truffato dagli stessi dirigenti juventini (e così da altri)come lui stesso ammise.. dinanzi ai magistrati ed all'oppinione pubblica .. una persona che ebbe le spalle voltate in faccia da persone marce nell'animo,un uomo che pestò dei calli e che quindi "andava ridimensionato"...e così vennero fatte combine calcistiche a danno del Bologna e del suo presidente...tutt'ora a quanto pare rovinato a livello economico ma di sicuro un Gran Signore OLTRE IL DANNO LE BEFFE Sera del 15 maggio 2006 durante la trasmissione televisiva "porta a porta" diretta dallo juventino Vespa(avrei voluto fare la rima con.."vespino" ;-)) tra i presenti Carraro l'ex presidente della Federazione ..il quale affermando di essere all'oscuro di tutto (e vorrei vedere che dicesse il contrario)..si permise di esordire con l'infelice termine "pover uomo" riferendosi a Gazzoni Frascara che poco prima aveva svelato con grande coraggio(forse di un uomo che nulla aveva più da perdere)..le sporcizie commesse in lega durante certe votazioni e di certi "voti comprati". Io.. da cittadino,disgustato da tutto quello che sta accadendo(haimè..ne verremo a sapere delle altre...)..vorrei domandare a Carraro, che si è permesso di apostrofare in maniera indegna il sig.Gazzoni, dov'era lui in tutti questi anni visto e considerato che a quanto pare ha fatto la figura della moglie cornuta,che non sapeva nulla mentre tutti sapevano.?!!! Se penso al perbenismo di Carraro..bè lasciamo perdere..che è meglio anzi mi meraviglio di me che mi meraviglio ancora .. ..dare del "pover uomo" al sig. Gazzoni ..dopo che l'ex presidente del Bologna aveva sollevato il sasso e fatto uscire le serpi che si annidavano sotto..ribadendo ancora una volta in diretta televisiva le sue verità che molto probabilmente,salvo prova contraria,sono anche Le Verità del Calcio Malato degli ultimi anni. .. bè è veramente troppo; io dico che il "pover uomo" sia invece Carraro e non Gazzoni,ma credo che gli italiani l'abbiano capito! Una piccola annotazione...perchè Gazzoni venne chiamato in causa da Vespa alle ore 00,24....ormai che c'era il "vespino" poteva intervistarlo qualche minuto prima della fine della sua "rinomata" trasmissione...non credete? Comunque meglio tardi che mai... Credo che poi non lo abbiano nemmeno salutato..improvvisamente Gazzoni sparì dallo schermo . Tutti gli italiani dovrebbero guardare a Bologna con stima e rispetto ed una volta tanto riconoscere ad un uomo il suo coraggio ed ad una città il privilegio di giocare in serie A,serie che gli aspetta di diritto. Questa sia finalmente la volta buona per dimostrare a tutti i Paesi che in Italia si stà voltando veramente pagina. ...e non mi riferisco alla politica,quella poi...meglio lasciar perdere speriamo che almeno ci sia la Benedizione del Cielo,anche se dubito molto che sia il "cliccatore" a darcela... comunque vadano le cose ....  Presidente Cazzola,buon lavoro a lei e collaboratori tenga "duro" sempre e comunque.... 
" hem..ora siamo prper la serie A .. e chi ci tocca ? "
(nel settembre 2008 alla guida del Bologna subentrò la prima donna la Sig. Francesca Menarini ) 25 luglio 2006 Calciopoli .. venne la sera della seconda sentenza...... parere mio personale ,che sicuramente in molti condivideranno,vuoi per un motivo..vuoi per un altro Quella sera il calcio è morto!
Complimenti a tutti,soprattutto a chi, un giorno prima della sentenza,è andato a bersi un caffè con Carraro Chi era? bè... il giudice che doveva giudicarlo ..infatti "carra" non beccò nemmeno un giorno di squalifica ma solo un'ammenda,roba da...
Quella sera venne scritta una delle pagine più ruffiane e sporche del calcio italiano 
..rilassati..rilazzati ..zzzzzzzzzz....zzzzzz....turtlein..murtadela..parsòt
Il pallone si sgonfia in borsatratto da http://www.finanzablog.it/post/il-pallone-che-si-sgonfia-in-borsa 
Calcio e borsa non sembrano proprio andare d’accordo. Non bastavano le perdite gravissime di Lazio, Roma e Juventus che dal giorno della quotazione hanno perso dal 54 al 95% addirittura del loro valore di borsa. Ora si ci mette anche la Consob che, per bocca di Massimo Ferrari, ha dichiarato ieri che così proprio non va e che con i nuovi criteri Ias sarà anche peggio per le quotate del calcio. Insomma sembra che i nodi della finanza sportiva dei primi club italiani vengano al pettine. Soprattutto Roma e Lazio con i nuovi criteri rischiano di non passare l’esame perché gli Ias imporrebbero loro di rinunciare agli “oneri pluriennali capitalizzati in bilancio”, ossia ai vantaggi del decreto spalma-debito. Il risultato per Roma e Lazio sarebbe una perdita da 80,2 e da 127,7 milioni di euro che porterebbe in rosso anche il patrimonio netto delle due società. Problemi seri ci sarebbero in agguato anche per la Juventus. I mali finanziari del calcio italiano sono, però, tristemente noti. La struttura dei costi e dei ricavi delle nostre squadre è troppo appesantita rispetto alle loro concorrenti straniere e non solo perché i nostri club non hanno la proprietà degli stadi come in Gran Bretagna (e i conseguenti introiti da biglietti e abbonamenti), ma anche per le cifre da capogiro versate ai giocatori del nostro Campionato. Questo senza considerare che in molti casi delle cifre esagerate nel calciomercato sono state utilizzate per dopare i bilanci delle squadre e quindi, nel caso delle società quotate, per abbagliare gli azionisti. Ieri però Massimo Ferrari, la cui relazione a qualcuno è sembrata peggiore di quella che fece Guido Rossi prima di uscire dalla Figc sbattendo la porta, ha puntato l’indice anche contro i nodi della governance, ancora poco seria e “troppo familiare” per delle società quotate. Mancanza di verifiche e controlli non aiutano. Intanto si è saputo che al 30 giugno scorso Luciano Moggi si è confermato il dirigente sportivo più pagato d’Italia durante la scorsa stagione: fra Tfr e stipendio l’ex re del calciomercato ha incassato dalla Juventus oltre due milioni e mezzo di euro lordi. Saranno dopati anche questi? ( postato da riva il giovedì 12 ottobre 2006 ) Bologna 19 maggio 2007 mia personale annotazione di denuncia.... se vogliamo un mondo migliore cominciamo a dimostrare di essere persone serie...chi truffa le partite pilotando i campionati non merita rispetto...per fortuna che esistono persone come il presidente del Bologna Cazzola che ha esternato in modo clamoroso il suo disappunto per l'ennesimo torto subito..domenica 19 maggio 2007. Purtroppo noi di Bologna che siamo stati vittime di clamorose cospirazioni(che probabilmente continuao tutt'ora per non farci tornare nel "lerciume" che conta)... come possiamo spiegare alla grande massa dei tifosi italiani che sono almeno 4 anni che subiamo ingiustamente...? Buona parte di queste ingiustizie si conoscono ma molti,che ricoprono posti importanti..e che sono tifosi delle squadre incriminate,hanno pensato bene di minimizzare o coprire lo sporco... sappiamo perfettamente che il calcio in Italia ruota attorno ai grossi club e ad interessi macroscopici televisivi.. e non solo. Ma cosa si deve fare...?!!! Trovano i colpevoli(una parte) li "condannano" e poi finisce tutto a tarallucci e vino? Cari italiani se vi va bene così allora non lamentatevi se abbiamo dell'ingiustizie in ogni parte...ricordate che mettere lo sporco sotto al tappeto forse andrà bene una volta ma non per 10..100 .. 1000 volte.. Verrà un giorno che la terribile puzza di quello sporco nascosto sotto ai "tappeti" inquinerà a tal punto l'aria che molti si intossicheranno col loro stesso lerciume. Il presidente Cazzola agli occhi degli italiani che non conoscono la situazione ha sicuramente fatto la figura dell'esagerato o dello "sceicco" ma non per noi di Bologna che conosciamo bene la nostra storia,ma credo che la conoscano bene anche e soprattutto i "colpevoli" ma anche gli onesti ed in questo paese ce ne sono ancora tantissimi. ....lo comprendiamo e SIAMO CON LUI .. non è un caso che tutta la curva rossoblù,all'ennesimo torto subito da un incapace,(ma non bastava il Pieri anche questo elemento ci mandano a Bologna?!!)..si mise a gridare " TUTTI FUORI DALLO STADIO " rivolgendosi anche ai giocatori. traggo dal sito dell'ANSA quanto segue........ "Il presidente del Bologna Alfredo Cazzola a pochi minuti dalla fine della partita tra Bologna e Brescia, che i lombardi stavano vincendo 1-0, e' entrato in campo per chiedere alla sua squadra di uscire dal terreno di gioco, per protesta contro alcune decisioni arbitrali. Lo scatto d'ira di Cazzola, infuriato gia' fra il primo e il secondo tempo per un rigore negato, e' arrivato dopo l'espulsione per proteste del capitano Claudio Bellucci. Dopo alcuni minuti di sospensione la partita e' ripresa, Cazzola e' stato accompagnato fuori dal campo dalla Polizia." Per la cronaca al Bologna non vennero concessi tre rigori netti,come poi alcuni moviolisti misero in luce la sera stessa... complimenti a chi approda alla serie A in maniera onesta; senza salame sugli occhi anche i ciechi dovrebbero vedere invece....!!! Quasi ..quasi .. mi fanno ridere alcuni personaggi con titolo di "opinionisti" che sbraitano da perfetti maleducati parlandosi sopra gli uni con gli altri dando un pessimo esempio per le persone che assistono ai loro monologhi televisivi, interrotti dagli altri "opinionisti"..è una gara ad urlarsi addosso...tutti contro al Bologna o alle squadre "piccole" vero?!!! Credo che queste persone dovrebbero trarre esempio invece da certe trasmissioni di Bologna o da altre città di grande civiltà.. dove vi sono fior fiore di giornalisti ed opinionisti..che sarebbero in grado di insegnare loro l'educazione... .. ma noi di Bologna non contiamo un capzor vero?!!! MA COME SI FA A CHIAMARLO ANCORA GIOCO DEL CALCIO? il vero Gioco del Calcio ( Onore - Gloria e Rispetto ) era quello praticato ai tempi del GRANDE TORINO Vedete voi che siete capitati sin qua e state leggendo ... A volte mi chiedo che fine abbiano fatto alcuni giocatori di calcio che vestirono la gloriosa casacca rossoblù ..uno di questi è sicuramente il mitico ... Gil De Ponti e così provai a cercare ed un giorno trovai quanto segue che riporto a voi..con grande amarezza:
tratto da: http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/2/9:1162839:/2000/08/02 Il calvario di De Ponti calciatore ribelle
FIRENZE — Le cronache sportive degli anni '70 lo descrivevano come un ribelle del calcio, capelli lunghi, baffoni e una lingua affilata soprattutto contro gli arbitri. Era Gil De Ponti, il figlio delle stelle, chiamato così perchè passava le serate in discoteca a ballare la celebre canzone di Alan Sorrenti. Erano anche i tempi in cui girava con un'oca al guinzaglio per il centro di Bologna. Oggi, a 48 anni, *..ben poco è rimasto di quel Gianluca De Ponti, ex Cesena, Bologna, Sampdoria ed Avellino. Dopo due operazioni alla testa di cui la seconda per un tumore maligno che l'ha obbligato a un lungo ciclo di radioterapia, l' ex attaccante ha scelto di rivolgersi alla magistratura perchè si dice vittima di un errore nella diagnosi istologica. Provato nel fisico, con la testa calva, Gil, aiutato dalla sorella Tiziana, è determinato nel voler capire il motivo per cui operato una prima volta alla testa al policlinico di Careggi nel 1995 quando l' esame istologico avrebbe accertato un meningioma, cioè un tumore benigno, poi è dovuto di nuovo ricorrere ad un intervento chirurgico sempre alla testa ma, questa volta, per un mieloma solitario, cioè per un tumore maligno. Per questo, assistito dall' avvocato Sandro Cosmai, in un esposto, chiede di indagare contro colui o coloro che potrebbero essersi resi responsabili di un errore nella diagnosi iniziale, quella eseguita dopo la prima operazione. E con amarezza ricorda anche che nel Cesena, negli anni 76-77, ha giocato con Bruno Beatrice e Giorgio Rognoni, due giocatori morti ed i cui nomi sono emersi nell' ambito di indagini sull' uso di farmaci nel mondo dello sport. «Su questo aspetto - spiega - non posso oggi pronunciarmi, non so se a mia insaputa in quegli anni ho assunto qualcosa che possa avermi danneggiato. Su quei vetrini con i reperti istologici voglio invece andare fino in fondo. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi». De Ponti che prima del secondo intervento aveva ripreso una normale attività, come allenatore nell' Avellino, ricorda quando un anno fa, proprio in luglio, cominciò ad avvertire la perdita di sensibilità nella gamba sinistra accompagnata poi da fortissime emicranie che neppure gli analgesici riuscivano a fermare fino a quando, nel novembre scorso, la situazione precipitò e fu necessario il secondo intervento d' urgenza, dopo essere stato colpito da un' emiparesi sinistra.
«Oggi la mia attività sportiva è definitvamente compromessa. Ma se nel 1995 la diagnosi fosse stata corretta sarei finito così ugualmente?». *(n.d.r: in realtà nel 2006 sono 54 anni)
Alla domanda di Gil De Ponti dovrebbero rispondere quelli che hanno fatto diventare il gioco del calcio l'ombra di se stesso...e che hanno dopato forse ben più di una generazione di atleti,come i fatti di cronaca ci hanno segnalato(si legga il libro di Petrini: 'Nel fango del Dio pallone' - Kaos Edizioni) mi verrebbe da dire : VERGOGNATEVI CHE PER I SOLDI VENDERESTE LA VOSTRA MAMMA !!! http://it.wikipedia.org/wiki/Calciopoli Nota bene: lo sport è una cosa e la violenza un'altra,non dimenticarlo mai amico tifoso qualunque sia la tua squadra del cuore..possa questa pagina ricordartelo. I drammi della storia son ben altri,come sanno i genitori di Giuseppe Campione e dì Niccolò Galli. Per essere realmente campioni nella vita bisogna imparare ad esserlo anche nello sport,perchè la violenza non paga... questo vale per chi va in campo e soprattutto per chi assiste allo spettacolo. in ricordo di Dino Sarti metto qui l'inno del Bologna che lui,orgogliosamente,cantò in giro per l'Italia |